sabato 18 maggio 2013
L’atteso ritorno di Paola e Chiara • Quando l’allegria è di moda “Perché c’è feeling...perché c’è stile!”
09:23
Angelo Napolillo, Divertiamoci (perché c’è feeling), Gianni Bini, Giungla, Moreno, Nicolò Fragile, Paola e Chiara, Pop music, Rapper, Razza Krasta, Roberto Cavalli
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Affascinanti più che mai sulla cover del loro nuovo singolo dal titolo Divertiamoci (perché c’è feeling) - in rotazione radiofonica dal 16 maggio e in vendita dal 3 giugno su Itunes e Spotify - brano dalle sonorità jungle pop, come le stesse cantautrici, Paola & Chiara amano definirlo.
Un esplosivo mix di pop, richiami esotici, tribal ed influenze rap.
Numerose saranno infatti le collaborazioni con la scena rap/hip pop italiana. Sul web si vocifera di un featuring, ad esempio, con il rapper Moreno, al momento acclamato protagonista del talent show Amici di Maria De Filippi.
Il primo a metterci faccia e impronta vocale è però Razza Krasta, pronto a duettare con loro in questo singolo di lancio. Divertiamoci (perché c’è feeling) come l’intero album, intitolato “Giungla” (dall’11 giugno nei migliori negozi di dischi e digital stores), è firmato dalle stesse Paola & Chiara e vede la collaborazione di Nicolò Fragile per quanto riguarda gli arrangiamenti e l’intervento del noto dj e producer Gianni Bini.
Un album che segna il ritorno delle sorelle Iezzi, incontrastate regine dell’estate, tra le poche artiste italiane a calcare i palcoscenici italiani ed internazionali orgogliosamente a suon di pop, sapendo oltretutto reinventarsi ogni volta, non solo scegliendo sempre nuove direzioni musicali da percorrere ma anche e soprattutto in fatto di stile, riuscendo sempre a proporre un’immagine impeccabile.
In quest’occasione hanno deciso di indossare le creazioni di Roberto Cavalli, stilista che già in passato aveva collaborato con il duo milanese, disegnando per loro gli abiti sfoggiati nel video clip di Fatalità, singolo dell'estate 2005.
Photo Credits ※ Photographer Paolo Santambrogio
Fashion Direction and Styling Simone Guidarelli
makeup Luciano Chiarello
Hair Dora Roberti
Shooting Production and Coordination Valeria Minestra
Dress Roberto Cavalli
Giungla sarà dunque un inno ma anche un invito al puro divertimento e a lasciar libero almeno per una notte l’istinto animale che vive in ognuno di noi.
“Perché questo è “giungla” – affermano le due cantautrici – “una metafora di come viviamo oggi e di come possiamo liberarci dalle convenzioni. l’unico modo per affrontare la giungla è saper trovare la giusta combinazione tra istinto, entusiasmo ed energia ed è questo che la canzone vuole trasmettere.”
Dunque #Divertiamoci perché c’è feeling - ma aggiungerei io - anche stile! E si vede!
venerdì 17 maggio 2013
Luca Bianchini è lieto di invitarvi al matrimonio dell’anno. Intervista all’autore di “Io che amo solo te”.
08:18
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Pochi scrittori hanno la capacità di partorire opere in grado di far sorridere e commuovere al tempo stesso.
Inoltre quando si possiede quella - sempre più rara- capacità descrittiva, in grado di farci assalire dalla curiosità durante la lettura, è impossibile non affezionarsi ai suoi protagonisti.
Magari riconoscersi in loro. Seppur così distanti da noi, dal nostro vissuto.
E poco importa se sono il (buon) frutto d'una fervida immaginazione, peraltro invidiabile e fondamentale caratteristica per uno scrittore.
Perché è lì tra quelle pagine, in quell'universo fatto solo apparentemente di paragrafi e capitoli, che si insidiano storie e personaggi a volte più "vivi" di noi, magari perché più coraggiosi.
Come nel caso della protagonista dell’ultimo romanzo dello scrittore e giornalista Luca Bianchini, dall'emblematico titolo: "Io che amo solo te”.
Lei è l'affascinante Ninella, donna che con l’unico vero amore della sua vita, Don Mimì, non s’è potuta sposare.
Si ritrova ora a distanza di venti anni a dover fare i conti col passato, grazie ad un inaspettato quanto curioso regalo del destino.
Romanzo che sta scalando la classifica di vendite nel nostro paese ed è già alla sua seconda ristampa.
A l'autore il plauso, a mio avviso, d'essere riuscito ad immergersi nelle emozioni altrui con coraggio, fino a toccarne le corde più intime. Sentore d'una sensibilità che non tutti hanno il privilegio di possedere.
Grazie soprattutto a quella forza narrativa, fatta di sincerità ed autentica naturalezza, “Io che amo solo te” è in grado per questo - ma non solo - di strapparti una lacrima e al tempo stesso un sorriso.
Da dove nasce l'idea di raccontare un matrimonio del sud? Immergersi in tutto ciò che comporta la sua “maestosa” organizzazione?
Una sera ero a Polignano - reduce dalla presentazione del mio precedente romanzo in una libreria - a cena con dei nuovi amici.
Tra una portata e l’altra incominciano a discutere di matrimoni, questo perché da lì a poco si sarebbe sposata una loro cugina.
Era un discorso fatto di dettagli, alcuni dei quali a me sconosciuti, come ad esempio "il pre-film". Poi le bomboniere, la scollatura di quel vestito della sposa che non andava tanto a genio alla suocera, l'ardua scelta del menù… Tutto era fondamentale.
Rimasi in silenzio ad ascoltare, affascinato ed incuriosito.
Mi appassionai così tanto all'argomento che chiesi istintivamente di essere invitato anch'io alle nozze pur non conoscendo nessuno degli invitati, tanto meno gli sposi.
E' come se a livello inconscio avessi avuto il bisogno di partecipare ad una festa. Di conoscere gente nuova con storie interessanti da raccontare per lasciarmi ispirare.
Forse perché reduce dal precedente romanzo, ambientato a Venezia tra la nebbia di Novembre, decisamente più cupo e malinconico.
Quest'ultimo è anche un piccolo omaggio alla Puglia e le sue tradizioni, e dunque alla piccola cittadina di Polignano che nel tuo libro descrivi poeticamente.
Certo. Polignano è una città bellissima. La Puglia, in generale, mi ha sempre accolto a braccia aperte, con affetto ed ospitalità. Ricordo che una sera a Bari ero a presentare il mio precedente romanzo "Siamo solo Amici".
Con mio immenso stupore trovai la Feltrinelli affollata, nonostante fosse un mercoledì, conoscessi poche persone della zona e non ci fu una buona promozione di quell'incontro. Fu comunque un successo. La stessa cosa avvenne qualche giorno dopo in un'altra libreria a Polignano, dove poi ho deciso di ambientare "Io che amo solo te”.
"Io che amo solo te" è il tuo quinto romanzo. Dal 2003 (anno di pubblicazione del tuo fortunato romanzo d'esordio "Istant Love") ad oggi, cosa è cambiato?
Sono più felice, e non è cosa da poco. In più continuo a sorprendermi.
Ho la fortuna di avere un'esistenza felice ed agiata...
Con questo non intendo certo dire di essermi arricchito economicamente. Vivo anch'io momenti di alti e bassi.
Forse sarei stato meno umile e riconoscente, avrei apprezzato meno le piccole cose della vita. Magari non avrei accettato neppure l'invito a trascorrere le vacanze a casa di parenti-di-amici e di gente sconosciuta a Polignano, dove mi sono rifugiato per scrivere. Ragion per cui non avrei potuto partorire questo romanzo.
Te lo aspettavi questo successo? Sei sesto nella classifica generale di vendite.
Non me l'aspettavo o comunque non ci pensavo. Sono conscio del fatto che viviamo in un'epoca fredda in cui consumiamo tutto con molta rapidità.
E che da un momento all'altro le cose possono cambiare o non andare sempre per il verso giusto.
A maggior ragione, se consideriamo che l'editoria è in un periodo di fortissima crisi, sono felice di poter continuare a raccogliere i frutti di un lavoro fatto con passione, grazie all’aiuto di quei lettori al quale sono molto riconoscente.
Com'è l'ambiente degli scrittori , oggi, in Italia?
E' un ambiente pieno d'invidia e competitività, privo di solidarietà. Nessun autore italiano consiglia di leggere libri scritti da colleghi italiani e coloro che recensiscono, dedicano spazio sempre e solo ad opere di autori stranieri.
Mi stai dicendo che non hai un ottimo rapporto con i tuoi colleghi scrittori?
Non intendo dire questo. Con alcuni di loro ho un buon rapporto. Ad esempio Paolo Giordano e Alessandro Piperno.
Mi è molto simpatico Fabio Genovesi… Giancarlo De Cataldo che stimo, ad esempio lui è sempre molto gentile con me.
Ma è vero però che è difficile riuscire ad instaurare un rapporto più profondo. Questo perché il nostro è un lavoro talmente individuale che ci porta ad estraniarci, a vivere in un mondo a sé.
L'affetto da parte dei tuoi lettori, quello, è invece sempre vivo. In rete (e non solo) è pieno di gente che ti apprezza e non perde mai occasione di dimostrartelo.
L'affetto da parte loro credo di essermelo conquistato con l'umiltà e la riconoscenza. Continuo a seminare calore e il pubblico questo lo avverte. Sono sempre molto affettuosi nei miei confronti. E' soprattutto grazie a loro se ancora oggi scrivo e sono arrivato a pubblicare il mio quinto romanzo.
Calore ed affetto che - ad esempio - hai ricevuto dalla popolazione della tua città natale, Torino, dove per la presentazione del libro (ospite d'eccezione Luciana Littizetto) c'è stato il cosiddetto pienone.
E' vero. Dalla mia città ho sempre ricevuto molte attenzioni e non è un affetto di facciata. Cosa che ad esempio non è avvenuta in Toscana. Lì è nato mio padre ed ho trascorso lunghi periodi della mia vita. A quei luoghi dedicai anche un mio precedente romanzo, ma mi hanno filato poco. Pazienza.
Alla fine del libro ben due pagine di ringraziamenti. Molti dei quali sono volti noti che hanno preso parte anche al simpatico video book trailer (guardalo online, clicca qui!). A chi invece non dedicheresti mai un tuo libro?
Non lo dedicherei alle persone snob. A quelle persone che ti giudicano senza neanche avere il coraggio di criticarti apertamente. Ma io sono abbastanza sensibile da capire comunque cosa pensano di me.
Potrei farti dei nomi ma non è il caso.
Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia.
Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori. Ninella è la sarta più bella del paese, e da quando è rimasta vedova sta sempre in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. In realtà è un vulcano solo temporaneamente spento. Don Mimì, dietro i baffi e i silenzi, nasconde l'inquieto desiderio di riavere quella donna solo per sé. A sorvegliare la situazione c'è sua moglie, la futura suocera di Chiara, che a Polignano chiamano la "First Lady". È lei a controllare e a gestire una festa di matrimonio preparata da mesi e che tutti vogliono indimenticabile: dal bouquet "semicascante" della sposa al gran buffet di antipasti, dall'assegnazione dei posti alle bomboniere - passando per l'Ave Maria -, nulla è lasciato al caso. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di colpi di scena e a una serie di personaggi esilaranti: una diciassettenne che deve perdere cinque chili e la verginità; un testimone gay che si presenta con una finta fidanzata; una zia che da quando si è trasferita in Veneto dice "voi meridionali" e un truccatore che obbliga la sposa a non commuoversi per non rovinare il make-up.
giovedì 9 maggio 2013
Ricordando Ottavio Missoni
02:47
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Era un giugno d’un paio d’anni fa. L’inizio della mia avventura di blogger e la possibilità di assistere alle prime sfilate dal vivo per poi raccontare, scrivere ed apprendere, migliorarmi. Fare palestra. Non chiedevo altro, non ho mai chiesto altro per passione. Ottavio Missoni e la sua famiglia furono i primi a darmi quest’opportunità.
E pensare che riuscire ad entrare nell’affascinante jet set “modaiolo” sembrava cosa impossibile per uno che come me non aveva alcuna amicizia importante o contatti prestigiosi da giocarsi.
Da quel famoso giorno in cui mi si aprirono le porte della Fonderia Napoleonica Eugenia di via Thaon de Revel (location per la sfilata Uomo P/E 2012), in una calda giornata di Giugno d’una Milano galvanizzata dalla settimana della moda maschile. Io, giovane ed inesperto avrei dovuto/potuto raccontare quella loro collezione, conoscere ed intervistare l’intera famiglia, a modo mio e senza alcuna restrizione.
Per me quel giorno segnò l’inizio d’una avventura che ancora oggi continua - se pur con alti e bassi - e che mi ha portato inaspettatamente a raggiungere numerosi traguardi di cui andar fiero. Una giornata che non dimenticherò mai e porto con me tra i miei ricordi più preziosi.
E’ per questo ma non solo che mi stringo al dolore di Rosita e dell’intera famiglia e di tutte le persone che gli hanno voluto bene.
Ciao Ottavio!
mercoledì 8 maggio 2013
Dolce & Gabbana • Un party esclusivo per festeggiare l’apertura della nuova boutique a New York. #Gallery
05:47
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Da Kylie Minogue a Roberto Bolle, da Carine Roitfeld a Gisele Bundchen. Lo scorso 4 Maggio, un folto gruppo di star si sono ritrovate al 717 di 5th Avenue a New York per festeggiare l'apertura della nuova Fagship Boutique di Dolce & Gabbana.
Chi era presente al Party? Giovanna Battaglia, Gisele Bundchen, Kylie Minogue, Chloe Sevigny, Emilia Clarke, Stephanie Seymour, Harry + Peter Brant , Derek Blasberg, Bianca Brandolini D’Adda, Coco Brandolini D'Adda, Lauren Santo Domingo, Margareth Made, Constance Jablonski, Zani Guglemann, Roberto Bolle, Paloma Faith, Natalie Dormer, Zhang Ziyi, Spike Lee, Anne V, Cristiana Capotondi and Jesse Tyler Ferguson, Douglas Friedman, Michael Avedon, Kelly Bensimon, Harley Viera Newton, Mia Moretti, Vlad Roitfeld, Julia Roitfeld, Carine Roitfeld, Nicole Trunfio, Cory Bond, Garrett Neff, Phillip Bloch, Brad Goreski, Stacey Keibler, Nicky Hilton, Marjorie Gubelmann, Gherardo Guarducci, Lauren Remington Platt, Lorenzo Martone, Eli Reed, Kate Schelter, Amy Sacco, Kate Young, Arden Wohl, Athena Calderone, Lisa Marie Fernandez, Erin Heatherton.
giovedì 2 maggio 2013
Giorgio Armani • “Frames of Life” Eyewear 2013 (Exclusive Video Preview)
03:32
Angelo Napolillo, blog, Campagna Pubblicitaria, Exclusive preview, Eyewear, Frames of Life, Giorgio Armani, Luxottica, Modaholic, Spring Summer 2013
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Un incrocio di emozioni e aspettative differenti. Racconti che mostrano personaggi in momenti di vita vera lasciandone trasparire personalità e storie.
Tutti però accomunati dalla scelta di indossare occhiali Frames of Life, quel "dettaglio rivelatore" che non sovrasta, bensì tende a sottolineare con stile il carattere di ogni protagonista.
Riparte con queste intenzioni la campagna eyewear "Frames of ife" della maison di Giorgio Armani, nata nel 2010. Questa volta il centro nevralgico dei video racconti è un caffè nella piazza di una grande città, un luogo dove converge un incessante flusso di persone: tante storie, tutte diverse e irripetibili, che si intrecciano e danno vita a un nuovo racconto narrativo.
Come quella di Nina, Violoncellista alla ricerca del suo primo ingaggio. Video Storia in anteprima esclusiva per il lettori di Modaholic, visibile a partire da oggi. Insieme a lei ci saranno anche Luc, uno scrittore che vede pubblicare la sua prima opera; Carlos, un giovane barman con la passione per il cinema e Lucille e Adrian, giovani architetti di successo.
NINA - AR8017RZ La violoncellista indossa un occhiale dal carattere forte e deciso, dall’impronta retrò, che cela particolari tecnologici all’avanguardia e una sofisticata ricerca dei materiali. Sottili e flessibili aste in titanio sorreggono il frontale in acetato, arricchito da uno spoiler in nappa morbidissima effetto invecchiato. Il logo Frames of Life è inciso a laser all’interno dell’asta. Tra le varianti di colore: nero con spoiler in pelle grigia, verde oliva con spoiler in pelle marrone e avana screziato con spoiler in pelle nera.
LA NUOVA CAMPAGNA FRAMES OF LIFE E’ ONLINE SU http://news.armani.com/it/giorgioarmani/framesoflife/
martedì 30 aprile 2013
ANTIQUARIUM PUER by Antonio Guzzardo
02:02
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CREDITS
Photo: Antonio Guzzardo (www.antonioguzzardo.com)
Stylist: Eleonora Giovanforte e Daniele Mitra
Mua & Hair: Daniele Mitra (www.danielemitra.com)
Model: Marin@ZoeModelRoma
Location: Milena Tanca Antichità, Via dei Coronari, 33 Roma (www.antichitatanca.it)
Thanks to: Elena Muratore
OUTFITS
Foto 1 e 2:
- camicia Poster by Superlative Archive
- spilla M.a.d
Foto 3, 4 e 5:
total outfit NALDI Abbigliamento - Corso Italia, Viterbo
- camicia righe bianco/blu: Mauro Grifoni
- pantalone: Daniele Alessandrini
- papillon: Scotch & Soda
- scarpe: Rivieras
- cintura: Scotch & Soda
- camicia righe bianco/blu: Mauro Grifoni
- pantalone: Daniele Alessandrini
- papillon: Scotch & Soda
- scarpe: Rivieras
- cintura: Scotch & Soda
- collana e anello: M.a.d
- occhiali: Ray-Ban
Foto 6 e 7:
total outfit NALDI Abbigliamento - Corso Italia, Viterbo
- camicia celeste degradè: Daniele Alessandrini
- bermuda e cintura: Scotch & Soda
- papillon camouflage: Daniele Alessandrini
- scarpe: Rivieras
- camicia celeste degradè: Daniele Alessandrini
- bermuda e cintura: Scotch & Soda
- papillon camouflage: Daniele Alessandrini
- scarpe: Rivieras
Foto 8 e 8a:
- Kimono: Kenzo vintage
- Pochette: Warrior
Foto 9, 10 e 11:
- camicia quadretti blu/bianco: Three-Stroke Productions
- jeans: Cheap Monday
- papillon pois: Merc. London
- scarpe: Paolo Da Ponte
- spilla: M.a.d
- jeans: Cheap Monday
- papillon pois: Merc. London
- scarpe: Paolo Da Ponte
- spilla: M.a.d
Foto 12 e 13:
total outfit NALDI Abbigliamento - Corso Italia, Viterbo
- Tshirt verde: PEB
- pantalone: Daniele Alessandrini
- cintura: Scotch & Soda
- occhiali: H&M
- scarpe: Rivieras
- Tshirt verde: PEB
- pantalone: Daniele Alessandrini
- cintura: Scotch & Soda
- occhiali: H&M
- scarpe: Rivieras
Foto 14:
total outfit NALDI Abbigliamento - Corso Italia, Viterbo
- camicia righe bianche/verdi: Mastai Ferretti
- papillon salmone: Scotch & Soda
- camicia righe bianche/verdi: Mastai Ferretti
- papillon salmone: Scotch & Soda
Foto 15 e 16:
- camicia scozzese: Merc. London
- bermuda blu: Maison Clochard
- bretelle: Warrior
- scarpe: Paolo Da Ponte
- bermuda blu: Maison Clochard
- bretelle: Warrior
- scarpe: Paolo Da Ponte
Foto 17 e 18:
- t-shirt: Le Nou (Roma)
- cappotto: Gianfranco Ferrè
- cappotto: Gianfranco Ferrè
martedì 23 aprile 2013
Modaholic a sostegno di Telethon • Walk of Life: Successo per la tappa capitolina tra sorrisi e solidarietà.
08:18
Angelo Napolillo, Blogger, comunicato stampa, Fondazione Telethon, Malattie rare, Modaholic, roma, solidarietà, Thelethon, Walk of life
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Si è conclusa domenica 21 aprile a Roma, tra sorrisi e divertimento, la prima delle sei tappe della Walk of Life, la manifestazione organizzata da Telethon per aiutare la ricerca nella raccolta fondi per compiere nuovi passi in avanti verso la cura delle malattie genetiche.
Tantissimi i partecipanti con circa 5mila persone presenti all’evento, di cui mille in competizione per la maratona da 10 km. A dare il via alla corsa, dopo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Boston, il presidente di Telethon Luca di Montezemolo.
Dopo una splendida passeggiata tra le meraviglie di Villa Borghese, la maratona capitolina, metafora della corsa alla cura, è giunta al termine decretando i suoi vincitori: tra gli atleti, Patrizio Sangermano dell'Atletica Roma Acquacetosa, primo al traguardo con il tempo di 34'33". Michela Ciprietti della Podistica Solidarietà è stata la prima tra le donne, con il tempo di 41'08", mentre tra i tanti premiati della non competitiva, le squadre aziendali più numerose di Auchan e di BNL Gruppo BNP Paribas.
La Fondazione Telethon è una delle principali charity italiane, che da 23 anni finanzia in Italia la migliore ricerca per arrivare alla cura delle malattie genetiche rare. La manifestazione Walk of Life nasce, infatti, per portare in tutta Italia un forte messaggio di solidarietà, raccogliere sempre più fondi e dare una risposta concreta di cura a ogni persona che ne è affetta.
La corsa per sostenere la ricerca però non si ferma qui. Le prossime tappe saranno Catania (19 maggio), Napoli (26 maggio), Parma (2 giugno), Torino e Milano (29 settembre), a cui si stanno aggiungendo tante altre manifestazioni podistiche in tutta Italia che hanno scelto di gemellarsi a Telethon, tra cui la Bavisela di Trieste, la mezza maratona di Genova, la Venice Marathon.
La macchina di Telethon è, intanto, al lavoro per dare nuovi fondi alla ricerca sulle malattie genetiche. Lo fa attraverso due bandi: Progetti clinici Telethon-Uildm, un bando speciale per progetti di ricerca clinica che abbiano come obiettivo il miglioramento della qualità della vita dei malati neuromuscolari; Progetto Carriere, un programma creato per sostenere la carriera indipendente di giovani ricercatori impegnati nello studio delle malattie genetiche che operano in laboratori italiani.
E se la prima tappa della Walk of Life è giunta al termine, la corsa per la cura di Telethon non ha mai fine: proprio in questi giorni, infatti, Andrea Ballabio, direttore dell’Istituto Telethon di genetica e medicina di Napoli, e Carmine Settembre, ricercatore dell’Istituto Telethon Dulbecco, hanno pubblicato su Nature Cell Biology, un’importante scoperta: il gene TFEB, oltre a regolare i rifiuti cellulari e ad essere la causa di alcune patologie genetiche molto diffuse come il Parkinson e l’Alzheimer, ha un’importante ruolo anche nello smaltimento dei grassi in eccesso. La scoperta apre interessanti prospettive per la cura di malattie più comuni come l’obesità. Una dimostrazione concreta del fatto che se la corsa solidale della gente è stata una semplice passeggiata di 5 km, con i fondi devoluti alla ricerca si costruisce un futuro libero dalle malattie genetiche e si aprono prospettive anche per patologie più diffuse.
La prossima tappa della Walk of Life andrà in scena domenica 19 maggio a Catania. La città ospiterà tre giorni all’insegna della solidarietà, con un programma ricco di appuntamenti che, come per la tappa di Roma, sarà raccontato attraverso la fanpage Fondazione Telethon (dove si può trovare la gallery dell’evento capitolino) e il profilo Twitter @Telethonitalia utilizzando l’hashtag #WalkofLife.




































































